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4月20日

Misteri di Milano 2

 
IL MISTERO DEI RE MAGI

        Sempre all’interno della chiesa di Sant'Eustorgio, troviamo ripetutamente incisa sulle pareti la stella a otto punte, simbolo con il quale viene identificata la misteriosa stella che guidò i re Magi, sapienti venuti dall’oriente, fino alla capanna di Gesù.

I vangeli non precisano il numero dei Magi, ma considerando il fatto che portavano tre doni, la tradizione volle che anche loro fossero tre. Sant’Eustorgio è direttamente collegata a questa tradizione e, addirittura, custodirebbe parte dei resti dei tre sapienti. Questi resti sarebbero rimasti per 700 anni a Costantinopoli. Nel 325 Eustorgio, vescovo di Milano, li ricevette in dono dall’imperatore Costantino. Dal IV al XII secolo rimasero nella chiesa di Sant’Eustorgio. Nel 1165, Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero,  li trafugò e li portò a Colonia. Soltanto nel 1904 i Milanesi ebbero la restituzione di alcuni frammenti ossei. I “tre” re Magi, coi loro “tre” doni sono parte del simbolismo mistico-esoterico che avvolge la città e spesso sono stati identificati come allegoria del Trimundio, cioè i tre regni o mondi aristotelici: fisico, parafisico e metafisico. Ma chi erano in realtà questi Magi sapienti provenienti dall’oriente? Quali conoscenze portavano? Che relazione avevano con il Cristo? Furono loro ad istruire in oriente il giovane Gesù?

        In effetti nel racconto della vita del Messia

 tramandataci dai vangeli, troviamo un vuoto di diversi anni relativo alla sua infanzia. Nessun vangelo ci riporta l’adolescenza di Gesù. Lo ritroviamo già adulto

e preparato nella predicazione. Dove sparì realmente in quest’arco di tempo? Perché questa parte

 della sua vita non ci fu tramandata?

Cosa si voleva nascondere ai posteri?

Studi recenti, ci portano a pensare

che i magi fossero una sorta di profeti,

 stregoni venuti dall’oriente. Questi,

dediti all’astrologia ed alle scienze

più occulte, dovettero seguire il passaggio

di una cometa, forse quella di Halley,

fino a Betlemme. Lì trovarono una

 capanna ed un bambino appena

 nato e, probabilmente,

 in base a degli scritti profetici,

lo scelsero per divenire il messia.

Ad una certa età lo condussero in Oriente

, si pensa fino in Tibet. Lì, Gesù avrebbe appreso i rudimenti della loro scienza, una nuova arte di curare i mali, l’arte di compiere i cosiddetti miracoli e di praticare la magia. Ciò spiegherebbe molte cose.

   CACCIA ALLE STREGHE

          Piazza Sant’Eustorgio. Qui, nel medioevo bruciavano le streghe. Nel 1390 vi arsero vive Sibilla Zanni e Pierina Bugatis, accusate di aver partecipato a dei sabba, assemblee di streghe e demoni che si tenevano nella zona milanese di Porta Romana. 

La tradizione vuole che in via Laghetto, al numero 2, abitasse una fattucchiera che comandava le altre streghe del Verziere.

Lacrime e sangue hanno macchiato piazza Vetra, così come San Lorenzo, altra piazza milanese davanti all’omonima Basilica (a destra), luogo dei delitti dell’inquisizione. Luoghi maledetti dove, si dice, di notte gironzoli il diavolo in persona.

Piazza Vetra: qui normalmente si bruciavano le streghe. Qui, fu arsa sul rogo Caterina de’ Medici, accusata di stregoneria nel 1617. In realtà non era una strega, ma la vittima di un complotto organizzato dal capitano Vaccallo, indispettito contro la donna, che un tempo aveva rifiutato le sue lusinghe.

Questi sono solo alcuni dei molti luoghi di Milano connessi coi misfatti dell'Inquisizione. Milano naturalmente non è l'unico caso. In Italia, per quanto riguarda i processi per stregoneria, è doveroso ricordare Triora (a 30 km da Sanremo), la città delle streghe, e Benevento, dove tra l'altro, ancora nel medioevo, sopravvivevano culti pagani, di derivazione longobarda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sopra, la Basilica di S.Lorenzo

 

 FANTASMI E ALIENI DI MILANO

         In certe notti, per chi si aggirasse nei sentieri del parco Sempione, alle spalle del Castello Sforzesco (nella foto), ci sarebbe la possibilità di incontrare un vero e proprio spettro. Si tratta del fantasma della “Dama Bianca”.

Ma, dal 1975, si è mostrata meno frequentemente. Chissà perché! Che sia intimorita dai tipi loschi che ormai frequentano il parco?

Un’altra entità è stata addirittura ripresa dalle telecamere a circuito chiuso della Pinacoteca di Brera. La notte di S. Giovanni di qualche anno fa, qualcosa fece scattare l’allarme del museo. Ma non si trattava di ladri, bensì di un fantasma. Esaminando le videocassette, gli addetti della vigilanza videro chiaramente la figura di una donna senza abiti uscire da un dipinto del XV secolo, attribuito al pittore Bernardino Luini, la “Ninfa dei Boschi”. La figura, avvolta da strani bagliori luminescenti, si voltò per indicare il quadro dal quale era uscita, poi tutto tornò come prima. 

Sottoposto a restauri, tempo dopo, il dipinto

si scoprì essere stato eseguito sopra un lavoro precedente. Infatti, un tempo le tele erano molto costose,

 ed era uso degli artisti riciclarle ridipingendoci sopra.

 Esposto a raggi X, si è scoperto che il quadro

 più antico risaliva al XII secolo, ma la cosa

che di più sorprese i restauratori fu ben altra:

 il soggetto del dipinto. Un oggetto luminoso discoidale,

 con forma affusolata, adagiato

 in un paesaggio agreste e, al centro di quel paesaggio,

strane creature umanoide

con quattro braccia indaffarate in strane attività. Cosa rappresentava realmente quel dipinto? E perché fu coperto? Quale verità si volle nascondere? Venne forse raffigurato un incontro ravvicinato con alcuni esseri alieni?

Ma il mistero della Pinacoteca di Brera non finisce qui.

Del quadro del Luini, si è persa ogni traccia.

 Non è più esposto in galleria e

i responsabili affermano di non saperne più niente.

 Dove sia ora il dipinto, nessuno lo sa?

 Dove si trova ora il dipinto “La Ninfa dei Boschi”?

 Chi l’ha fatto sparire? E, soprattutto, perché?

 

 IL DUOMO E LO ZODIACO

           Costruito a partire dal 1386 sotto Gian Galeazzo Visconti sul luogo dove sorgeva il battistero di San Giovanni, dove Sant’Ambrogio aveva battezzato Sant’Agostino. Si tratta di una tarda espressione dell’arte gotica, una simmetria di ispirazione germanica comune anche alle altre cattedrali europee. Infatti, particolari numeri e figure geometriche come il triangolo e il quadrato fanno parte del segreto dei costruttori di questa grande opera architettonica. Maestoso e imponente, vero rompicapo anche per gli architetti contemporanei, il Duomo ha una lunghezza esterna di 157 m e un’area interna di 11.700 metri quadri. La guglia, con la statua dorata della “Madonnina”, è alta 109 metri.

"Si dice che sotto il Duomo ci sia un laghetto, il quale era adorato dai Celti; infatti, il popolo Celta credeva nella Dea Belisama, che viene ricordata dalla Madonnina sulla punta del Duomo (questa Dea aveva una duplice funzionalita`,quella lunare, che ricordava la femminilita`, la madre col bambino, e quella solare, che ricordava il territorio, un tempo ricco di boschi) la quale era considerata Dea dell'acqua, cioè Dea della vita (infatti l'acqua era sinonimo di ricchezza vitale). Questa Dea, tra l'altro, a Milano veniva raffigurata (e chiamata con un nome specifico) come una scrofa pelosa (la scrofa semi lanuta di via Mercanti). Da qui cominciò tutto, i Celti edificarono un tempio o "cromlech", cioè grandi cerchi formati dai menhir (pietre erette verticalmente) e dai dolmen (camere megalitiche); dopo questi tempi Pagani, arrivarono altri templi costruiti dai Romani e, successivamente, diverse chiese Cristiane che, una sull'altra, diedero vita (dopo molti anni) al duomo di Milano." [Sofia M.]

Entriamo all’interno. La luce che penetra dalle vetrate gotiche produce un’atmosfera di mistica solennità. Parallela alla facciata rivolta a Ovest, notiamo sul pavimento una sottile linea d’ottone estesa per tutta la larghezza dell’edificio. A nord, la linea sale lungo la parete, in verticale, e termina con un riquadro nel quale è raffigurato il segno zodiacale del Capricorno. Altri riquadri minori seguono la linea sul pavimento e nell’ultimo, a sud, è raffigurato il segno del Cancro. Ogni giorno, a mezzogiorno, un raggio di luce penetra dal soffitto e va a colpire la linea meridiana, indicando il periodo dell’anno in cui ci si trova. Il maggior risalto dato al segno zodiacale sulla parete a nord è attribuibile alla sua sovrapposizione con il Natale Cristiano. Ma non possiamo dimenticare che il Capricorno è anche l’animale col quale viene raffigurato il diavolo. I costruttori del Duomo volevano comunicarci qualcosa? Quali segreti nasconde questa simbologia?

In ogni cattedrale gotica sono presenti elementi architettonici e simboli d’origine templare ed orientale, ed è risaputo che l’idolo adorato dai templari era il Bafometto, una sorta di demone cornuto. C’è una similitudine tra il Bafometto ed il capricorno del Duomo? Qual è il significato di tale simbolismo? 

Sulla facciata del secondo portale d'ingresso di sinistra, spicca una formella tra le tante, raffigurante un albero, precisamente una quercia, che i Druidi veneravano essendo tutt'oggi simbolo di forza, coraggio, vigore e rinascita. La quercia incarnava il Dio Celtico Dagda (per i romani impersonava Giove). La quercia è presente anche nel portone principale, infatti in mezzo all'apertura del portone vi è un albero che si dirama dando origine a formelle raffiguranti sull'ala destra del portone la nascita di Gesù e, sull'ala sinistra, la sua morte (con tutta la Passione). Si notano benissimo sul fondo del portone le radici dell'albero, questa presunta quercia allunga i suoi rami fin tutta l'altezza del portone sorreggendo la Madonna, Gesù, la Trinità e tutta una schiera d'angeli. Tale albero potrebbe essere anche la simbologia dell'albero della vita (il famoso albero proibito dal quale mangiarono Adamo ed Eva).

All'interno del Duomo, oltretutto, si ha l'impressione di essere di fronte ad un'antica foresta di querce (le colonne gotiche); infatti, i Maestri Comancini che contribuirono alla realizzazione del progetto, ben conoscevano il valore che la tradizione Celtica attribuiva a tali piante. Sempre sulla facciata del Duomo, possiamo notare varie figure di draghi e serpenti, presenti in Italia soltanto su questa cattedrale (queste figure emblematiche rappresentano simbolicamente l'energia che ci trasmette la terra sulla quale viviamo ed il potere di trasformazione). [Sofia M.]

  IL CENACOLO DI LEONARDO DA VINCI

        Una simbologia simile la ritroviamo nell’opera di Leonardo da Vinci, il “Cenacolo”, custodito nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. L’opera, dipinta tra il 1496 e il 1498, è famosa in tutto il mondo. È di grandi dimensioni, misura 4,2 per 9,1 metri, e rappresenta il drammatico momento in cui Cristo annuncia agli apostoli che verrà tradito. Il dipinto ruota attorno alla figura di Gesù, nel centro, racchiuso in un immaginario triangolo. L’occhio destro è al centro dell’opera e tutte le linee prospettiche convergono in esso. Particolare significato simbolico rivestono anche gli apostoli, immagine dell’unione tra il divino e l’umano. Dodici, ma divisi in quattro gruppi, come gli elementi, l’acqua, l’aria, la terra e il fuoco. Cristo è il sole, grande e radioso, mentre ogni apostolo rappresenta un segno zodiacale. Ricorre quindi la simbologia astrologica, come l’abbiamo vista riprodotta all’interno del Duomo. Una curiosità?  Taddeo, il penultimo apostolo a destra, è un autoritratto dello stesso Leonardo. A Taddeo corrisponde il segno zodiacale del Toro, lo stesso sotto cui era nato il pittore. Ma l’opera racchiude in sé ancora molti segreti. In essa, ogni linea ed ogni punto concorre a formare l’immagine dell’universo. Forse, quando riusciremo a comprendere completamente il messaggio impresso nella tela, saremo veramente in grado di cogliere il significato della vita e dell’ordine che Dio volle imporre al creato. 

 IL TESORO DEI TEMPLARI   

          Ma ritorniamo in piazza Duomo. Un problema che ha assillato gli archeologi e gli storici per molti anni è stato quello di capire dove i cittadini della Milano medievale abbiano preso i soldi sufficienti per la costruzione di questa imponente opera architettonica. Per un simile progetto, e questo vale per ogni cattedrale europea, ci sarebbe voluto molto più denaro di quanto effettivamente ne possedeva il comune. Eppure, eccolo qui, davanti a noi, con tutte e 135 le sue guglie e le sue 2245 statue. Per niente un opera del caso, ma di una profonda meditazione filosofica e scientifica.

Forse, il segreto delle cattedrali si cela dietro l’immagine di un famoso ordine di cavalieri già ricordato prima, i Templari.

Costituiti nel 1118 per difendere il santo sepolcro, la “Militia Christi”, ovvero i cavalieri di Cristo, potrebbero aver appreso, nell’Oriente delle crociate, segreti, nozioni tecniche/architettoniche e formule alchemiche, prima sconosciute agli occidentali. 

Non dobbiamo infatti dimenticare che l’Oriente dell’epoca delle crociate era molto più evoluto dell’Occidente.

Già da secoli, ad esempio, in Cina si conosceva la polvere da sparo e, in Arabia, la matematica e le scienze filosofiche e fisiche avevano già compiuto passi da gigante. Ma c’è di più. I Templari potrebbero aver trovato molto più di quanto andavano cercando. Cosa scoprirono nei sotterranei della moschea di Omar, a Gerusalemme? Con che cosa arricchirono il patrimonio di San Pietro al loro ritorno in Italia? E per cosa Filippo il Bello, re di Francia, li processò, li privò dei loro averi e li condannò tutti a morte, dal primo all’ultimo? E ancora, quale fu la vera causa di questo eccidio? Le cattedrali furono erette grazie al mitico tesoro dei templari? E perché furono erette? 

 

 LA MISTERIOSA GRATA DI PALAZZO CASTANI

        Forse proprio con le tecniche importate da questo ordine cavalleresco fu possibile realizzare anche la misteriosa grata del Palazzo Castani, per una strana coincidenza, in piazza del Santo Sepolcro, dove sorge l’omonima chiesa. Il Palazzo, situato proprio di fronte al santuario, fu costruito nel Quattordicesimo secolo sui resti di un edificio pagano. Attualmente è sede del comando della Polizia di Stato. A destra del portale, di stile Bramantesco, notiamo una vecchia grata. Essa è un vero mistero:

non presenta traccia di saldature ed è simile a una impenetrabile maglia di ferro. Come venne ideata?

Milano, probabilmente, ci riserva ancora molte sorprese. Tanti misteri rimangono irrisolti, e con l’avvento dell’epoca moderna molto si è perso di tutte le antiche conoscenze, oscurate anche da chi, per interesse o per paura, ha preferito nasconderle, riducendole a semplici leggende.  

 OSSARIO DI S.BERNARDINO

          La chiesa di San Bernardino ha una storia centenaria, e sul sito ci sono informazioni più dettagliate sulla storia di questa Chiesa ossario, la chiesa è interamente Ricoperta!! di ossa e teschi umani, creando motivi anche piuttosto complessi come croci alle pareti e lettere "M" (che simboleggiano il nome di Maria, chiesa alla quale è dedicata). Lo spettacolo e piuttosto macabro e ancor più misteriosa è la leggenda che si narra sull'altare della chiesa, anche l'altare come il resto è decorato con ossa umane appartenenti ai malati di peste. Una leggenda narra che sulla sinistra dell'altare, dove ci sono altre ossa, ci sia lo scheletro di una bambina, e che durante la notte della commemorazione dei defunti la fanciulla esca dalla sua tomba e porti con sé tutti gli altri scheletri della chiesa che si sono ricomposti. Così, insieme iniziano una danza in mezzo alla cappella. Si dice che il suono delle ossa degli scheletri danzanti siano udibili anche al fuori dalla cappella.

A destra:
L'ingresso.

*

A sinistra:
Una croce fatta
con teschi umani.
Ai lati, sulle semicolonne,
altre decorazioni
eseguite con ossa umane.

Link utili: http://www.corriere.it/vivimilano/arte_e_cultura/articoli/2003/01_Gennaio/23/ossario.shtml

 

 

评论 (2)

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Myrin发表:
è un blog interessante il tuo, è bello che qualcuno si interessi di Milano anziche come accade solitamente , di posti più folkloristici, per così dire.. credo tu sappia che Milano nasce come Medhelan  ossia città sacra, un poco come la S.Pietro di oggi..ce ne sarebbe da dire.. sai che sotto al duomo c'è la vecchia S. Tecla e sotto ancora la fonte sacra? così come in S.Ambrogio....
un grazie da una  milanese di vecchio stampo. ^_*
5 月 22 日
匿名 的图片
anonimo 发表:
mi sembri un/a fanatico/a della fantascienza.. o no? e anke dei misteri....
è strano e inquietante il tuo blog!!!!
 
12 月 24 日

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