Roxana's profileﭯﭯﭯIl mistero mi affasci...PhotosBlogLists Tools Help

Blog


    May 08

    Abduction

    Abduction, nel senso stretto del termine inglese, vuol dire "rapimento". Nello studio degli UFO, il termine negli ultimi anni è andato ad indicare il rapimento di esseri umani da parte degli alieni.

    Molte persone si rivolgono ad uno psicologo per via di "uno strano sogno ricorrente", o di una fobia riguardo, ad esempio, un certo animale e solo in un secondo tempo, spesso con l’ausilio dell’ipnosi regressiva, si avvicinano alla definizione della loro situazione di "addotti". Se si escludono i casi più eclatanti, infatti - in cui alcune persone vengono destate nel cuore della notte e prelevate a forza, o anche in presenza di testimoni oculari (si pensi al caso Travis Walton) - spesso i soggetti vivono la propria esperienza ignorandola completamente, o intuendola solo alla lontana. Nel corso di una abduction, infatti, di norma una persona non viene "svegliata", ma più semplicemente viene spostato il suo livello di consapevolezza dal sonno ad una veglia semi-onirica. È un po’ come ipnotizzare una persona addormentata, indurla a fare un giro e poi riportarla a letto. Inoltre, secondo molte testimonianze, i rapimenti avverrebbero in uno status in cui si può levitare e attraversare le pareti, accrescendo così la sensazione di "sognare".
    "Missing Time" (Tempo mancante, o vuoto temporale), amnesie, specialmente di un’ora o più. Il periodo di "missing time" di solito si verifica dopo un avvistamento UFO ed in genere, sotto regressione ipnotica, affiorano ricordi di entità che prelevano il soggetto e lo esaminano fisicamente, cancellando poi il ricordo dell’accaduto dalla sua mente. Non è raro che al ricordo originale venga sostituito un ricordo-schermo ("screen memory"), fatto di immagini realistiche e che costituiscono un evento fittizio e banale a copertura di un certo lasso di tempo mancante, mentre altre volte nella mente del soggetto viene lasciata memoria del vuoto temporale. Fra i "patterns" di "località", le persone in questione vengono prese dall’abitacolo della loro auto (per lo più in posti isolati), dal proprio letto, o finanche in bicicletta o a passeggio. Ne consegue che l’abduction può avvenire ovunque e che non c’è immunità geografica.


    ELEMENTI CARATTERISTICI

    Paralisi: il soggetto prova la sensazione di essere paralizzato e di giacere su una superficie dura, senza potersi muovere. A volte nell’ambiente si manifestano luci brillanti e si avverte la presenza di altri esseri.

    Essere spiati: il soggetto sente di essere osservato, da qualcosa di indefinibile.

    Sogni lucidi: il soggetto vive sogni lucidi, particolarmente intensi e riferisce di essere stato capace di volare e attraversare superfici solide, come le mura di casa.

    Luci blu: durante il recupero dei ricordi originali, sotto ipnosi, ricorre l’immagine di una diffusa luce blu.

    Simboli: a volte il soggetto menziona strani simboli, lettere o disegni incomprensibili, che in contatti successivi vengono illustrati dai presunti ET.

    Esseri non Umani: il soggetto spesso sogna esseri le cui fattezze variano dallo stereotipo del Grigio (alto circa un metro e venti, macrocefalo e grandi occhi ovali neri), a spettrali figure alte e incappucciate, al tipo Nordico, biondo con penetranti occhi azzurri.

    Insonnia: in particolare concomitanza con le ore centrali della notte, verso le 3.00, è comune l’insonnia. Il soggetto entra in uno stato di tensione, perché nel cedere al sonno teme il ripetersi dell’esperienza. Non di rado appaiono sfere di luce o lampi di luce blu al di là di una finestra o verso il soffitto.

    Suoni e Ronzii: manifestazioni acustiche di origine ignota, simili ad impulsi, ticchettii o frequenze acutissime, talvolta meccaniche.

    Richiami: alcuni addotti sentono di doversi recare in luoghi a loro sconosciuti, e spesso ben specifici.

    Luoghi: il soggetto sogna grandi città di cristallo o di acciaio con edifici di foggia strana, cieli dal colore innaturale, o l’interno di sale dalle pareti metalliche dotate di apparecchiature futuristiche. Frequentemente il soggetto riferisce di essersi trovati di fronte allo schermo di un video o di un computer, in cui "qualcuno proietta" immagini di avvenimenti.

    Visioni: chiudendo gli occhi nel desiderio di addormentarsi, di colpo si manifestano immagini di alieni di vario genere accanto al letto, o di UFO, che svaniscono riaprendo gli occhi.


    EFFETTI FISICI
    RISULTANTI DALLE ABDUCTIONS


    Cicatrici o segni: si evidenziano soprattutto nella zona della bocca, del naso, dietro o nelle orecchie, sui genitali o sotto il ginocchio e nelle mani.

    Bruciature inspiegabili: idem.

    Dolori: frequenti quelli alla schiena o al collo, o ai genitali.

    Per le donne: gravidanze apparenti (isteriche, secondo la medicina) e sparizione del feto prima del parto. Le fenomenologie sono talvolta accompagnate da sogni vividi in cui la donna viene fatta partorire anzitempo da qualcuno, spesso esseri non umani.

    Sinusiti croniche: il blocco, o la sensazione di occlusione nasale, sono frequenti, talvolta in associazione ad epistassi (perdite di sangue).

    Fobie: in particolare nei confronti degli occhi neri o di creature (anche animali) con occhi neri e grandi, come gufi e foche. Si palesano fobie nei confronti degli ambienti ospedalieri e delle procedure mediche. Tipiche quelle verso gli insetti e alcuni rumori meccanici, nonché disagio di fronte a film o altre rappresentazioni di tipo apocalittico.

    Emorragie: tipiche quelle nasali e dalle orecchie, e per le donne talvolta in aree genitali.

    Mal di testa: è un altro sintomo piuttosto frequente, talvolta accompagnato da perdita dell’equilibrio e malumore.

    Corpi estranei: si manifestano sottocute. Di norma sono duri e sferoidali, e non superano il mezzo centimetro. Ad una analisi medica superficiale possono apparire come inusuali depositi calcarei o comunque litici, mentre una volta estratti rivelano una composizione minerale anomala. Forse si tratta di impianti di origine aliena.

    Abduction

     


    CONSEGUENZE POST-ABDUCTIONS

    • Potenziamento di facoltà psichiche quali telepatia, preveggenza e l’evidenziarsi della capacità di emettere energia curativa (pranoterapia).
    • Improvvisa tendenza alla protezione ambientale, al vegetarianesimo e al rispetto della natura in genere. Spesso ci si associa a cause comunitarie, ispirazioni, credo e tendenze New Age, sviluppando un profondo senso civile.
    La sensazione di avere un compito da portare a termine risulta parte integrante del post-incontro.
    • Intenso interesse negli UFO e fenomeni associati, nonché il desiderio di apprendere argomenti inerenti la scienza, l’astronomia e la magia.
    • Frequentazione di corsi di Yoga, di meditazione o di arti marziali, quasi a cercare una disciplina mediante la quale "allineare" e riequilibrare mente, corpo e spirito.
    • Irresistibile necessità di scoprire di più su se stessi e sul cosmo.
    • Sensazione dell’imminenza di un disastro di dimensioni bibliche, coincidente con la fine del mondo conosciuto e con l’inizio di un mondo nuovo.
    • Problemi nella sfera sessuale, forse derivanti da alcune procedure riproduttive o ispezioni dell’area genitale.
    • Interazione con gli apparecchi elettrici ed elettronici (computers): interferire in qualche modo con le trasmissioni televisive, dare o prendere la scossa, apparecchi elettrici che si spengono o si accendono da soli in presenza del soggetto.
    • Sensazione di essere in parte alieno, o comunque il sentirsi diversi dalla gente comune, con gusti e abitudini inusuali.
    • Forte tendenza antisociale che, unita all’insorgere della passione per la natura, può portare a vivere in campagna o in montagna.

    (fonte www.setiufo.org)

    September 24

    C'è qualcuno oltre a noi

      

                                                                                                                                           

    E.T. telefono Terra

    Segnale misterioso captato dal più grande radiotelescopio terrestre: è la voce degli alieni?

    All'inizio nessuno sembrava crederci più di tanto. Poi, dopo che il segnale si è ripetuto per ben tre volte, la questione è stata presa decisamente sul serio. Un contatto radio molto "particolare" proveniente dall'universo è stato captato dal più grosso radiotelescopio della terra che si trova ad Arecibo, in Portorico. Il segnale al centro dell'enigma ha una frequenza di circa 1420 Megahertz, arriva dal cosmo profondo da una presunta fonte distante mille anni luce dalla Terra, collocata tra le costellazioni dei Pesci e dell'Ariete. Gli astronomi hanno scelto questa frequenza d'ascolto pensando che eventuali esseri intelligenti se comunicano, potrebbero far ricorso ad essa perché legata all'elemento più comune dell'Universo. Sui 1420 Mhz, infatti, l'idrogeno assorbe ed emette energia.

    «È improbabile che si tratti di un rumore di fondo o di una interferenza e non sembra neanche provenire da alcun astro conosciuto» afferma Eric Korpela, astronomo dell'università di Berkeley. E allora? Le ipotesi che si fanno sull'origine del segnale sono realisticamente due. La prima è che scaturisca da un fenomeno naturale del tutto ignoto. Un po' come nel 1967 quando l'astronomo Bell Burnell rilevò alcuni impulsi radio che permisero di scoprire le pulsar, un tipo di stelle finora sconosciuto. La seconda ipotesi è che si tratti di un segnale artificiale intercettato per varie coincidenze proveniente dallo stesso punto. Naturalmente quest'ultima ipotesi è la più affascinante, quella cha fa più sognare gli astronomi ma soprattutto gli ufologi di tutto il mondo. Ciò che sta veramente stupendo tutti è lo spostamento veloce del segnale: si calcola infatti che un pianeta dovrebbe ruotare quasi quaranta volte più veloce della Terra per produrre lo stesso "suono elettronico".


    In ogni caso l'ascolto, che si è manifestato per tre volte, è durato complessivamente per un minuto. Troppo poco per capire bene di che cosa si trattasse. Con quest'ultimo ascolto si è riacceso di colpo l'interesse e l'entusiasmo nella ricerca di messaggi intelligenti avviato qualche anno fa in tutto il mondo: «È l'emissione più interessante che abbiamo mai raccolto» commenta Dan Werthimer, il radioastronomo a capo del "Progetto Phonenix" che scandaglia da nove anni 750 astri. «Prudentemente non facciamo salti di gioia ma continuiamo ad ascoltare». La ricerca e l'analisi dei segnali provenienti dal cosmo è resa possibile grazie a migliaia di calcolatori domestici collegati tra di loro in un progetto denominato

    Seti che aiuta a decifrare la montagna di bit che provengono dagli strumenti. In pratica chiunque, da casa, scaricando l'apposito software dal sito ufficiale del progetto, può contribuire nel suo piccolo all'analisi di un "pezzo di cielo".

    Alessandro Gennari
    C'è qualcuno oltre a noi nell'universo

    June 29

    Cerchi del grano

    I crop-circle

     

    I famosi crop-circle o cerchi nel grano,che tanto fanno discutere di questi tempi, tanto da ispirare anche produzioni cinematografiche , possono essere correlati in qualche modo con gli avvistamenti UFO? Con ogni probabilita' si',potrebbero essere messaggi che qualche razza di nostri cugini cosmici vuole farci pervenire. Molti ricercatori ritengono che queste misteriose figure geometriche che compaiono altro non sono se non creazioni di bontemponi e falsari(Hoaxers),ma fino a che punto sono opera di esseri umani? e soprattutto come si spiega il fatto che in alcuni periodi appaiano crop-circles in decine di posti dislocati in tutto il mondo? Resta una certezza sola: che questo e' uno dei piu' affascinanti misteri del nostro tempo.... 

     

    June 26

    Il caso Roswell

    Il caso Roswell

    Giornale dell'epoca


    Il "caso Roswell" è il più importante e documentato incidente di UFO dell'era moderna. Se la sua esatta datazione e ancora incerta, collocandosi comunque fra il 2 ed il 4 di Luglio 1947, certi sono i luoghi, gli avvenimenti ed i protagonisti che li vissero in prima persona. Tutto questo, nonostante sul caso il Pentagono abbia all'epoca deciso di calare una pesante coltre di silenzio, ufficialmente mantenuta sino ad oggi. Così, durante i primi dieci giorni di quel luglio ormai lontano, il "caso Roswell" finì sulle pagine di tutti i principali giornali del mondo, per poi essere dimenticato. E solo da un quindicennio e stato "ufficiosamente" riaperto da uno stuolo di ricercatori che ne hanno ripercorso millimetricamente i fatti, giungendo alla conclusione che l'incidente accadde realmente e che il Governo statunitense lo mise a tacere, come è stato, nel corso degli anni, per la maggioranza dei testimoni che vi furono direttamente coinvolti.


    La cittadina di Roswell in Nuovo Messico aveva nel 1947 un indiscutibile primato strategico: ospitava nelle vicinanze una base aerea dell'Esercito Americano, nel cui perimetro era stanziato il 509 Gruppo Bombardieri, l'unico gruppo da bombardamento al mondo armato con ordigni nucleari, gli stessi che due anni prima avevano posto termine, con Hiroshima e Nagasaki, alla II Guerra Mondiale. Il "caso" nasce il 2 luglio - durante il fine settimana festivo del 4, giorno dell'Indipendenza statunitense - quando il Sig. Dan Wilmot e sua moglie osservano verso le 21.50 un oggetto luminoso discoidale sfrecciare in direzione della località di Corona. Nella notte scoppia un violento temporale, il cielo è coperto, a tratti illuminato da bagliori e squassato dai tuoni. E' in quelle ore, prima dell'alba del 3 luglio che, probabilmente, avviene l'incidente: un UFO (alcuni ricercatori sostengono la tesi di due oggetti coinvolti), per cause mai accertate, precipita nel deserto.

    Roswell Daily Record

    Morti tutti gli occupanti

    Nel febbraio del 1950 l'ingegnere civile Barney "Grady" Barnett di Socorro confida ai coniugi Maltais, suoi vecchi amici cui richiede di mantenere il segreto, che il 3 luglio 1947, mentre si trovava per servizio nel deserto nella zona fra Magdalena e Socorro, si era trovato improvvisamente davanti un oggetto metallico discoidale dai 7 ai 9 metri di diametro, cui si era avvicinato a piedi, sino quasi a poterlo toccare. Sul posto intanto erano giunte altre persone (fra cui anche dei giovani, forse studenti) facenti parte di un gruppo archeologico dell'Università della Pennsylvania. Accanto al veicolo schiantato tutti avevano visto, proiettati all'esterno, degli esseri umanoidi ormai privi di vita, di corporatura esile, con teste molto grandi, di carnagione chiara e completamente glabri. Di lì a poco era entrato in scena un camion militare carico di soldati che avrebbero bloccato prontamente e poi allontanato i civili, intimando loro di non fare parola su quanto avevano visto ("per ragioni patriottiche di sicurezza nazionale"), perimetrando la zona. Teatro del fatto sarebbe stato, secondo Barnett, un costone roccioso a ridosso dei cosiddetti Piani di San Agustin, oggi divenuta sede dei radiotelescopi del VLA (Verv Large Array) dell'Osservatorio Nazionale di Radioastronomia degli Stati Uniti.
    La credibilità della testimonianza di Barnett è rimasta dubbia, in quanto nessuno e mai stato in grado di interrogarlo in merito, essendo deceduto quando ancora del caso Roswell non si era riparlato. Per quanto riguarda il gruppo di archeologi, non è stato possibile verificare le identità di nessuno di loro.

    Rottami sul campo di Brazel

    Lo stesso 3 luglio l'allevatore di bestiame William W. "Mac" Brazel (il cui ranch si trova nella parte sud-orientale della regione di Corona) rinviene, sparse nel terreno di sua proprietà, una quantità di "lamine metalliche" e pensa ad un incidente avvenuto nei pressi della base aerea. Parla della cosa con un vicino, Floyd Proctor, e quindi, non disponendo di un apparecchio telefonico, il 5 luglio si reca a Corona, dove la gente già parlava di "dischi volanti" (la stampa aveva riportato le notizie dell'avvistamento di Kenneth Arnold del 24 giugno). Brazel ricollega il suo ritrovamento alla faccenda dei "dischi" e la mattina del 6 luglio decide di recarsi in città con dei frammenti del materiale presso l'Ufficio Meteorologico, dove lo invitano a prendere contatto con lo sceriffo George Wilcox.

    Una "piega" inaspettata

    Wilcox prende atto della situazione e informa subito il comando militare di Roswell ed il comandante della Base, il Colonnello William Blanchard, dà ordine al capo del CIC (corpo di controspionaggio), il Maggiore Jesse Marcel, di recarsi sul luogo e iniziare le investigazioni. Marcel parla con Brazel, il quale si trova ancora nell'ufficio dello sceriffo.

    E' in quest'arco di tempo che l'allevatore viene intervistato dalla stazione radio locale KGFL. Marcel, accompagnato dal collaboratore Sheridan Cavitt (anch' egli del CIC), preleva Brazel nell'ufficio di Wilcox e i tre si recano in macchina sul posto. Passata la notte presso la fattoria dell'allevatore, il 7 effettuano una ricognizione e riscontrano la presenza dei misteriosi frammenti, di cui Marcel raccoglie una buona quantità che sistema nella sua auto. Nella notte, prima di rientrare alla base, Marcel passa da casa e mostra alla moglie e al figlio Jesse Jr. i materiali. Una testimonianza quella di Marcel Jr. di importanza fondamentale.

    Interrotto il primo annuncio

    Sette luglio: W.E. Whitmore, proprietario della stazione radio KGFL di Roswell, sta per mandare in onda l'intervista con Brazel registrata il giorno prima, ma è bloccato da una telefonata del segretario della Commissione Federale Comunicazioni di Washington che gli ingiunge di non farlo. Il giorno 8, verso le 16.00, John McBoyle, cronista della stazione KSWS di Roswell, telefona a Lydia Sleppy, telescriventista della KOAT Radio di Albuquerque e le dice di trasmettere per telescrivente all'American Broadcasting Company (ABC) la seguente notizia: "Un disco volante è caduto in prossimità di Roswell… E' come un grosso catino, sfasciato… Un allevatore lo ha trascinato con un trattore sotto un capannone per il bestiame… E' intervenuto I'Esercito che si accinge a recuperarlo... L'intera zona è bloccata... Si parla di piccoli uomini che si troverebbero a bordo...". Ma la notizia non filtra sul filo, perché la trasmissione viene stranamente interrotta.

    Parola d'ordine "dimenticare"

    Subito dopo la Sleppy riceve una telefonata da McBoyle che le dice "dimentica tutto, non ne hai mai sentito parlare" (in seguito il cronista dirà alla Sleppy di avere assistito al decollo di un aereo da trasporto con destinazione Wright Field, contenente i rottami del "disco"). Nel frattempo il Magg. Hughie Green della RAF (Royal Air Force) britannica, in viaggio dalla California a Filadelfia, sta attraversando il Nuovo Messico da ovest e est in macchina, e da un notiziario radio locale (forse la KSWS) apprende che un "disco volante" era caduto nella zona e che "lo sceriffo e i suoi uomini erano giunti in vista del relitto". \'iene dunque da chiedersi se Wilcox e i suoi non avessero individuato il corpo centrale dell'UFO. Contemporaneamente, "Mac" Brazel viene prelevato dai militari e tenuto sotto stretta custodia fino al giorno 15 quando verrà rilasciato, ormai convinto di dover cambiare versione dei fatti, a tal punto da non confidare la verità neppure alla moglie.

    La situazione non è sotto controllo

    L'otto luglio pressato dai giornalisti che pretendono particolari, il Col. Blanchard chiama l'addetto stampa della base, Ten. Walter Haut, e redige con lui un comunicato stampa ufficiale.
    Sotto il controllo diretto del Magg. Marcel, i rottami del disco, inizialmente sistemati nell'Hangar 84, sono poi trasferiti con un "B-29" dalla base di Roswell a Fort Worth (oggi Carswell) nel Texas.
    Jesse Marcel Di qui il materiale viene inviato a Wright Field (Ohio) su di un aereo da trasporto con ai comandi il Cap. pilota O.W. "Pappy" Henderson, per ordine "superiore" fatto eseguire dal Generale Roger Ramey. Questi confermerà al Col. Blanchard la contrarietà del Pentagono, espressagli dal Gen. Hoyt Vandenberg da cui dipendeva, nei confronti del comunicato stampa diffuso dal Ten. Haut, e assume il controllo operativo di una situazione che, evidentemente, è già sfuggita di mano ai vertici militari. Gen.Ramey

    L'8 luglio interviene l'FBI (Federal Bureau of Investigation) da Dallas (Texas) che in un telegramma, a firma di un non meglio identificato "Wyly", inoltrato in copia a Edgar Hoover (capo dell'FBI) e al SAC (Strategic Air Command) fornisce le seguenti indicazioni:
    "Informazioni riguardanti il disco volante di Roswell e il suo trasporto da parte del Q.G. dell'8 Air Force - disco volante o pallone sonda alla base aerea di Wright Field (Ohio) - Censurate le notizie.
    Firmato Wyly".

    Scatta la controinfomazione

    A questo punto il Generale Roger Ramey, alla radio di Fort Worth nel Texas (WBAP), dichiara che il "disco volante" era solo un pallone sonda. Giunto poi a Roswell, Ramey convoca i giornalisti e mostra loro - costringendo il Magg. Marcel a posare in silenzio per i fotografi - i frammenti di un pallone meteorologico cui si attribuisce la responsabilità dell'incidente.

    Il provvedimento successivo è nei con fronti di Blanchard, che viene spedito in licenza e viene sostituito dal Ten. Col. Payne Jennings, poi disperso col suo aereo diretto in Inghilterra mentre sorvolava l'Atlantico nella zona delle Bermude. Il Magg. Marcel avrebbe dovuto accompagnarlo, ma fu trattenuto dall'intervento personale del Col. Blanchard. Ritiratosi col grado di generale a tre stelle, Blanchard uscì di scena con estrema discrezione da tutta la vicenda. Anche il Ten. Haut manterrà fino al suo pensionamento "un dovuto riserbo". Dopo la sua morte, la vedova di Blanchard dichiarò che il marito sapeva che "il relitto non era un pallone sonda". Ma per i militari americani lo rimase, con il benestare dell'allora presidente Harry Truman.

    In realtà oggi i fatti ci dicono che le versioni ufficiali sono del tutto "addomesticate" e fallaci. E, anche a parte la clamorosa comparsa di materiale filmato d'epoca (verosimilmente riferibile all'autopsia di due degli esseri umanoidi coinvolti nel caso) diffuso nel 1995 dall'inglese Foto di un alieno

    Ray Santilli, è oggi evidente che a Roswell è stato recuperato qualcosa di estremamente anomalo e sconvolgente.

    Il Gen. Ramey Svuota il Disco di Roswell

    Quando il 9 luglio 1947 il quotidiano "Roswell Daily Record" pubblica le dichiarazioni del generale Roger R. Ramey, comandante dell'Ottava Air Force, dal quartier generale di Fort Worth, Texas, il caso Roswell per il Pentagono è ufficialmente chiuso. Non si è trattato del recupero di un disco volante precipitato e del suo equipaggio, ma di un semplice pallone sonda. Questa versione viene mantenuta ancora oggi.
    Ma le prove sull'incidente di Roswell, emerse sin dal 1982, dimostrano che venne attuata una messa in scena per ordine delle alte sfere militari statunitensi.
    Nel 1989 è apparsa per la prima volta un'immagine di un presunto alieno vittima del crash. si tratta in realtà di una ricostruzione. Seguiranno nuovi e più sconvolgenti documenti, fino alla divulgazione del controverso filmato di una autopsia su un umanoide non appartenente alla specie Homo Sapiens.

    Scarica il filmato dell' autopsia

     

    June 25

    Quante razze di Alieni esistono?

    Gli occupanti

    Gli occupanti ,che i testimoni hanno visto in concomitanza  
    di UFO sono di molte tipologie,sia per quanto riguarda il
    loro aspetto fisico,sia per quanto riguarda le loro
    caratteristiche comportamentali.
    Tra tutti i casi che si conoscono di IR3 ,incontri 
    ravvicinati del terzo tipo,secondo la classificazione del
    professore Joseph Allen Hynek,casi in cui i testimoni
    hanno visto esseri umanoidi o comunque entita' animate 
    in occasione di avvistamenti UFO, gli occupanti si 
    possono dividere in tre razze principali, i grigi, 
    i nordici e i rettiloidi.

     

    I grigi

    Quella dei grigi e' la razza di alieni piu' nota e vista con maggior frequenza.I grigi vengono oramai sempre piu' associati ai casi di Abductions,i rapimenti di umani e animali a scopo, sembra,di studio.
    Anche di questa razza sono note diverse sottospecie.
    Fisicamente molto esili,la loro statura non supera il metro e 30 cm, hanno il cranio molto grande e sproporzionato se paragonato alla loro corporatura.I loro occhi,neri e penetranti sono privi di pupille, la bocca e' una piccola fessura e il naso e' sottilissimo.
    Completamente assente e' ogni forma di peluria,di ciglia e sopracciglia.
    Hanno braccia allungate e presentano a volte 4, a volte 5
    dita delle mani e dei piedi.
    Gli alieni sottoposti alla famosa e controversa autopsia del Santilli Footage sarebbero proprio dei grigi.
    Dei Grigi sarebbero anche gli umanoidi recuperati nell'incidente di Roswell.
    Sembra che provengano dalla stella doppia che noi chiamiamo ZETARETICULI, che dista dalla terra circa 130 anni luce.
    Nei confronti dell'uomo hanno sempre dimostrato una certa asetticita',
    proprio come fanno gli scenziati con le cavie da laboratorio.
    Dulcis in fundo,questa razza,avrebbe stipulato,anni fa con il governo americano una sorta di accordo,chiamato patto scellerato, in pratica:tecnologia in cambio di liberta' nel prelevare campionatura  terrestre a scopi di studio.


    I nordici

    Considerando tutte le ipotesi,senza scartare niente a priori,
    la razza dei Nordici, detti anche ariani,potrebbe essere associata  agli "angeli" della religiosita',e quindi l'ipotesi che effettivamente  l'evoluzione umana sia stata accompagnata da frequenti visite da parte di razze aliene diventa plausibile.
    Quella dei nordici e' una razza molto simile alla nostra,una sorta  di nostri cugini cosmici insomma,ma appartenenti a una civilta'  molto piu' progredita.
    Le persone che sono entrate in contatto con queste entita' le descrivono  come esseri alti,biondi e con gli occhi chiari,da qui il nome Nordici.
    Proverrebbero da un pianeta molto vicino al nostro sistema solare ( forse il decimo pianeta,il pianeta X,scoperto recentemente dai telescopi, e la cui possibile esistenza e' stata ipotizzata anche dalla NASA).
    Con gli umani si comporterebbero in modo fraterno,proprio come  faremmo noi con dei nostri cugini minori.
    Tuttavia in alcuni casi di ABDUCTION e' stata riscontrata dalle vittime  la loro collaborazione con la razza dei GRIGI.     

     

    I rettiliani

    Questa tipologia di alieni proverrebbe dalla costellazione del Drago, per cui vengono anche chiamati Draconiani.
    Hanno dimensioni fisiche importanti,la loro statura va da 2 metri a due metri e ottanta centimetri.

    Queste caratteristiche,abbinate alla loro superiorita' tecnologica permetterebbe loro la conquista di qualsiasi pianeta,essendo questo un popolo guerriero.

    Per alcuni, i Draconiani potrebbero realmente essere una minaccia per noi umani e per il nostro pianeta visto che,si suppone,sarebbero entrati in contatto con vari gruppi di potere occulti presenti sulla terra. Alcuni ricercatori hanno azzardato anche l'ipotesi che questa razza usi
    gli umani per cibarsi.   

     

    Foto di presunti alieni

    Si presume che questa foto sia
    stata scattata nel 1949 nel New Mexico,ma alcuni ne ipotizzano
     la fonte tedesca.

    Di origine sovietica,questa
     sarebbe la foto di un neonato extraterrestre

    Foto di un grigio,
    di fonte sconosciuta

    Foto di un grigio.
    Fonte britannica sconosciuta

     

     

    Foto di un grigio usato per una pubblicita'americana...qualcuno
    ipotizza che non si tratti affatto di un manichino....

    Teschio anomalo rinvenuto
    in messico


    June 12

    Il quinto battaglione Norfolk

    Il QUINTO battaglione NORFOLK

    La guerra non solo mette a dura prova lo spirito degli uomini, ma anche i loro sensi. Nessuno può sapere che cosa può

    succedere in una conflagrazione bellica: neppure si può escludere che un mondo si apra e ne inghiotta un altro, come è

    successo con un intero reggimento britannico durante la campagna di Turchia, durante la prima guerra mondiale.

    Era il 20 agosto 1915. I turchi occupavano una zona in posizione elevata presso la baia di Sulva, e il combattimento fra di

    loro e le forze attaccanti, britanniche, neozelandesi e australiane, fu accanito, con gravi perdite da entrambe le parti.

    La mattina dopo fu serena e soleggiata, guastata soltanto da sette o otto nubi a forma di fette di pane intorno a una

    montagnolachiamata Colle 60, da cui l'esercito turco scatenava un fuoco terrificante. Stranamente, nonostante

    una brezza di ottochilometri all'ora proveniente da sud, le strane nubi rimasero immobili.

    Il 14°Reggimento Norfolk affrontò la difficile impresa di sferrare un attacco contro la posizione turca. Esso avanzò fino a

    immergersi in una delle nubi che stava a cavallo di un torrente in secca, il Kaiajak Dere. Ci volle quasi un'ora perchè la fila,

    composta di quattromila uomini, scomparisse nella nube, secondo i genieri della Nuova Zelanda che erano appostati a due

    chilometri e mezzo di distanza.

    Poi avvenne l'incredibile. La nube a bassa quota, descritta come lunga 250 metri e larga 60, si sollevò lentamente nel cielo

    e scomparve in direzione della Bulgaria.

    Con la nube se ne andarono gli uomini del 14°reggimento dell'esercito britannico. Oggi nessuna croce terrena

    contrassegna le loro tombe. Se essi furono annientati in battaglia, allora la loro cancellazione fu più improvvisa e completa

    diqualsiasi altra avvenuta nella storia militare.

    Ma se furono sollevati nelle nubi e portati via, come dissero i genieri neozelandesi,

    essi potrebbero essere dovunque, magari anche in un mondo senza guerra.

    Di tutto questo è conservata documentazione nel Museo della Guerra di Londra dove ,

    chi lo desidera , può ricevere informazioni dettagliate e conferma incontrovertibile della veridicità

    del fenomeno rimasto inspiegabile .

     

    June 01

    I dogon e gli Ufo

    I Dogon conoscono i misteri della stella Sirio  

    ...e forse dell'origine dell'umanità...

     

    Nella cultura tribale africana dei Dogon, le tradizioni sacre più segrete sono basate su ipotetici contatti con esseri evoluti provenienti da un pianeta della stella Sirio, avvenuti prima del 3000 a.C. Solo pochi anni fa la moderna astronomia, con i suoi potenti strumenti di osservazione e di calcolo, ha potuto confermare l'effettiva esistenza di quel pianeta. I Dogon sanno da secoli che  Sirio è una stella multipla (!) e che l'orbita  ellittica (!) della stella più piccola (invisibile e oggi detta Sirio B),  richiede un tempo di 50 anni (!) per essere completata; inoltre per loro Sirio B è costituita da materia più pesante della stella principale... e il tutto è confermato dall'odierna astronomia .  Come è possibile? Quello che sappiamo per certo è che già le antiche civiltà mediterranee degli Egizi e dei Sumeri custodivano straordinarie conoscenze astronomiche forse  trasmesse da visitatori provenienti da mondi lontani... A tal proposito i Sumeri parlavano di esseri anfibi (come Oannes) che istruirono il popolo alle arti ed alle scienze e lo stesso fanno i Dogon chiamando questi dei primitivi "Nommo".

     

    L'enigma dei Dogon (1)

    di  Colin Wilson :estratto da  "Dei dell'altro Universo" - PIEMME  1999

    Ma c'è un mito in particolare che secondo Shklovskii e Sagan potrebbe presumibilmente riferirsi a un contatto tra esseri umani e alieni.

    “La leggenda” scrivono, “suggerisce che avvenne un  contatto tra gli uomini e una civiltà extraterrestre prodigiosamente  evoluta sulle coste del Golfo Persico, forse  nei pressi dell’antica città sumerica di Eridu, nel IV millennio a.C., o poco prima”.

     

     

     

     

    Sito abitativo attuale della tribù dei Dogon, in Mali (Africa occidentale)

     

     

     

    La leggenda può essere fatta risalire a Beroso, sacerdote del dio  Bel-Marduk nella città di Babilonia di tempi di Alessandro Magno. Beroso aveva accesso a incisioni cuneiformi e pittografiche (su cilindri, tavolette e pareti dei templi) risalenti a migliaia di anni prima. In uno dei frammenti a lui attribuiti, Alessandro Poliistore descrive la comparsa nel Golfo Persico di «un animale dotato di ragione, che fu chiamato Oannes». Questa creatura aveva una coda dì pesce, ma anche piedi simili a quelli degli esseri umani, e parlava con voce umana. Insegnò agli uomini la scrittura e le scienze, ogni sorta di arte, e anche a costruire case e templi. “In breve, egli li istruì in tutto ciò che poteva civilizzarli”. Oannes era solito trascorrere la notte in mare, perchè era anfibio. Dopo di lui, giunsero altre creature della sua razza.

    Un altro antico cronista, Abideno, discepolo di Aristotele, parla dei re dei Sumeri e menziona “un altro semidemone, molto simile a Oannes, che giunse una seconda volta dal mare”. Egli menziona anche “quattro personaggi che gettavano duplice ombra”, con ciò intendendo presumibilmente metà uomini e metà pesci, “che giunsero dal mare”.

    Infine, Apollodoro d'Altene scrive che all'epoca di re Amennon il Caldeo «apparve il Musarus Oannes, l’Annedotus, uscendo dalle acque del Golfo Persico», e in seguito “un quarto Annedotus uscì dalle acque del mare, ed era metà uomo e metà pesce”. E durante il regno di re Euedoresco comparve un altro uomo-pesce di nome Odacon.

     

    Oannes era una divinità assira  (particolare dal palazzo reale di Sargon II ,721-705 a.C., Iraq): secondo R. Temple, autore, de "Il mistero di Sirio", corrisponderebbe al dio pesce  Nommo dei Dogon,(antenato alieno anfibio disceso sulla Terra nel remoto passato; si veda in figura la parte posteriore del capo-tronco pesciforme). La tribù africana dei Dogon ha conoscenze cosmiche incredibili (come il fatto che la stella Sirio è di tipo multiplo, scoperta recente dell'astronomia) che farebbero pensare ad un incontro remoto con civiltà avanzate non terrestri. Sitchin  individua queste civiltà come provenienti da un decimo  pianeta solare che i Sumeri chiamavano Nibiru.

     

     

    Apollodoro definisce Oannes l' ”Annedotus” come se fosse un titolo anziché un nome proprio. Passai un'ora e mezzo cercando in vari vocabolari ed enciclopedie il significato di “annedotus” e anche di “musarus”, riuscendo finalmente a scoprire nel dizionario di greco di Liddell e Scott che “musarus” significa “abominevole”. Ma di “annedotus” nessuna traccia. Poi, ricordando che Robert Temple aveva menzionato il dio-pesce in  The Sirius Mystery, consultai il suo libro e scoprii che avrei potuto risparmiare tempo e fatica, perché aveva già fatto il la­voro per me. “Annedotus” signifìca “il repellente”. Era sbalorditivo: il “Musarus Oannes l'Annedotus” significa “l'abominevole Oannes il repellente”.

    Temple pensa, e sono incline a concordare con lui, che questa indicazione abbia a che fare con qualcosa di vero, piuttosto che con un'invenzione fantasiosa. Ci si aspetterebbe che una narrazione mitica che descriva i semidei che insegnarono agli uomini la civiltà non li definisca disgustosi e repellenti. Ma basta visualizzare l'immagine di un essere simile a un pesce, ricoperto di viscide squame, dagli enormi occhi bianchi e la grande bocca, per renderci conto del comprensibile disgusto con cui fu descritto. Forse in quella descrizione non v'è nulla di peggiorativo; è semplicemente fedele, come, ad esempio, quelle di Ivan il Terribile o di Akbar il Maledetto.

    Ora, si dà il caso che The Sirius Mistery di Temple sia di gran lunga il libro più erudito e convincente sulla possibile presenza di “antichi astronauti” sulla Terra. Temple cominciò a interessarsi all'argomento quando s'imbattè in un articolo su una tribù africana, i Dogon, che vive nel Mali settentrionale. Scoprì che i Dogon credono in dei dal corpo di pesce chiamati Nommo, i quali, provenienti da Sirio, portarono la civiltà nel nostro pianeta circa tremila anni fa.

     

     

    Disegno Dogon rappresentante un pianeta che gira attorno alla stella Sirio

     

    Sirio, la Stella principale della costellazione del Cane Maggiore, dista 8,6 anni luce dalla Terra. La tradizione Dogon sostiene che essa ha una compagna invisibile, da essi chiamata po tolo (“stella di grano”, e poiché il “grano” cui si riferiscono, che costituisce la loro dieta abituale, è la digitaria, potremmo tradurre “stella di digitaria”); po tolo è fatta di materia molto più pesante di quella terrestre. I Dogon sostengono che questa stella invisibile percorra un'orbita ellittica, impiegando cinquant’anni per completarla. E in effetti Sirio, essendo una stella doppia, ha una compagna invisibile, chiamata dagli astronomi “Sirio B”: questa è una “nana bianca”, ossia è costituita di una materia talmente densa, a causa del collasso degli atomi che la compongono, che una minuscola quantità di essa, corrispondente alle dimensioni di un pisello, peserebbe mezza tonnellata. E, proprio come affermano i Dogon, Sirio B percorre un'orbita ellittica completa in cinquant' anni. Le tradizioni di questa tribù rivelano una notevole conoscenza dell'astronomia. Dicono che la luna è “secca e morta” e disegnano Saturno circondato da un anello che non è affatto visibile a occhio nudo. Sono a conoscenza dell'esistenza delle lune di Giove e sanno che i pianeti ruotano attorno al sole. L’Encyclopaedia Britannica dice che il sistema filosofico dei Dogon e “molto più complesso di quello di altre tribù africane”.seguente >>>

    fonte: Colin Wilson "Dei dell'altro Universo" - PIEMME  1999

    http://www.scienzeemisteri.it/pagina_principale_147.htm

     

    May 29

    Area 51

    Cosa è l'area51?:.]  

    Ha la pista più lunga del mondo con gli hangar più imponenti del pianeta, un area circondata da cartelli che avvisano che: non si può fotografare,disegnare e persino guardare. Il governo non ha reso neanche pubblica il nome dell'agenzia che la controlla (fbi,cia, ecc...).Un posto talmente top-secret che non sono neanche applicabili le leggi statunitense.

    L'area51 è l'istallazione più sicura e nascosta d'America,si trova nel Nevada. Alcuni esperti ufologi dichiarano che all'interno vi sono corpi alieni con le loro rispettive navicelle catturate. Questa base top-secret si trova vicino ad un altra base militare: Nellis dove i piloti americani si addestrano, ma a nessuno indipendentemente dai gradi è consentito volare nel perimetro aereo denominato "r4808". Questo spazio aereo viene denominato dai militari Dream land; è propri li che ce l'area51.

    Di preciso pochi sanno cosa è, in generale tutti sanno che è una base segreta americana. Oggi possiamo dire con certezza solo dove si trova, tutto il resto sono solo allusioni e supposizioni. Forse però è proprio questo che rende la base misteriosa e fa sognare e discutere sull'esistenza dell'uomo nell'universo  (si sospetta che proprio in quest'area si studia il mistero che avvolge la vita extraterrestre).

    Ma cosa nasconde l'area51?Quale progetto deve essere cosi tanto segreto? Poche persone sanno rispondere a questa domanda, e rimane il segreto più impenetrabile d'America. Quello che l'umanità sa, è che fino a mezzo secolo fa il governo americano  negata l'esistenza, dopo i russi nella guerra fredda però scattarono delle foto satellitari a questa base e le resero pubbliche il governo la dichiarò top-secret. Oggi tutti sanno che l'area51 esiste ed è operativa.

    Dove si trova?:.]

    Nel Nevada, vicino ad un  base militare chiamata Nellis dove i piloti americani si addestrano ma a nessuno indipendentemente dai gradi è consentito volare nel perimetro aereo denominato "r4808". Questo spazio aereo viene denominato dai militari Dream land; è propri li che ce l'area51 e più precisamente a Groom Lake,  in cui è ospitato un avamposto sotterraneo della Marina americana. Questa area si estende per circa 25.000 Km quadrati, inizia a circa 190 km a nord ovest di Las Vegas, nel cuore di questa base c'è un'istallazione militare delimitata da un perimetro di 15,5 km  di diametro. Venti chilometri più a sud sorge la cosi detta zona S4 attorno a questa base sorge un paesaggio prevalentemente montuoso dove vi sono stati creati numerosi hangar. Al centro dell'Area 51 vi è una pista di 9 km l'area complessiva è poco più piccola delle marche.

     

               

                

    COME RAGGIUNGERLA?

    Per arrivare all'Area 51 bisogna percorrere una strada sterrata che si stacca dalla statale 375 proprio in prossimità di una cassetta per la posta di colore nero . Tale strada sterrata interseca la pista che conduce al Groom Lake e costeggia tutta una zona montuosa che, di fatto, cela alla vista ciò che accade nella base (Nel 1984 vennero espropriati 90.000 acri di suolo pubblico per limitare la vista hai curiosi).  Procedendo per circa 35 km dalla casella postale nera, in direzione nord, si arriva in un paese di nome Rachel, paese con un numero di persone bassissimo. Tale strada sterrata interseca la pista che conduce al Groom Lake e costeggia tutta una zona montuosa, è proprio oltre quelle montagne vi è l'area 51.

     

                                               

    PROTEZIONE DELL'AREA

    Anche se una volta raggiunta è bene ricordarsi che l'area 51 è tra i posti più sorvegliati al mondo.... satelliti controllano vari chilometri di area, militari pattugliano i perimetri, vi sono persino numerose telecamere, sofisticati sensori impiantati nel suolo pronti a far scattare gli allarmi,telecamere,elicotteri, e aerei caccia. Se qualcuno tenta a oltrepassare i cartelli che avvertono il limite rischiano una multa salata,galera o solo dio sa che cosa,dato che è tutto cosi segreto. Molti testimoni raccontano di aver oltrepassato il limite concesso, giusto per scattare qualche foto o per fare delle riprese, queste persone hanno raccontato che degl'uomini li hanno fermati. La cosa strana però è che erano vestiti normali cioè senza divisa e si sono avvicinati con delle gip con vetri oscurati e li hanno semplicemente invitati a uscire.

                

     

    Storia:.]

    L'area 51 pochi anni fa era ritenuta una leggenda. Molte erano le persone  che negavano la sua presenza, altre giuravano di aver visto l'area; ma persino il pentagono  e il presidente degli usa negavano l'esistenza fino al 1995.L'area51 in principio fu sfruttata dal governo americano per test nucleari. In seguito durante la guerra fredda usarono questa base per collaudare gli "U2" aerei spia.

                                                 U2

    Questi aerei dovevano essere l'arma segreta statunitense ma le spie russe furono efficienti tanto da scoprire i progetti americani, ma non dove facevano questi studi. Nel 1960 ebbe inizio il progetto ad un nuovo aereo l'"A-12" che nel 1964 fu dichiarato dal presidente americano.

     

                                           A-12

    Sempre in quei anni i dipendenti e militari dell'area51 stavano lavorando ad un nuovo progetto l' "SR-11" di cui si sa ben poco. Nel 1967 furono catturati dagli americani dei "mig"aerei russi che furono portati subito nell'area51 per studiarli.

                                               mig

    Dal 1972 dell'area51 non si sa più nulla.

                                                                   DATE

    • 1951: l'Area 51 venne utilizzata come base di addestramento della marina

    • 1960: vi furono sperimentati gli sr-11

    • 1972: ci fu un oscuramento totale di informazioni e di dati.

    • 1980 circa: i russi con foto satellitari svelarono l'esatta posizione della base.

    • 1984:esproprio di 89.600 acri di suolo pubblico lungo le montagne, per allontanare i curiosi

    • 1988: il fisico Bob Lazar venne chiamato per lavorare a dei progetti top-secret (

    May 21

    I disegni di Nazca

    I DISEGNI DI NAZCA

    di Pino Onorato (immagini e grafica)

    Nazca, "il Ragno". La linea sulla zampa posteriore destra rappresenta l'organo genitale di tale tipo di ragno, visibile in natura solo col microscopio

    Nel 1939, una piccola flotta aerea che sorvolava la pianura desertica del Perù (Pampa di Palpa) notò sul suolo la presenza di strane linee, che solo successivamente, osservandole da una maggiore altezza, furono identificate in perfetti disegni geometrici.

    Perfetti perché anche quando il loro tracciato si estende per chilometri e chilometri, le linee che li costituiscono avanzano nel terreno perfettamente dritte, sia che attraversino una collina o un terreno accidentato, superando avvallamenti, incrociando altre figure, perdendosi oltre l'orizzonte ma mai deviando da un percorso rettilineo.

     

    Alcuni dei disegni, le cui dimensioni raggiungono anche i 200 metri e le cui tracce hanno larghezza variabile (da pochi decimetri a oltre cinquanta metri), rappresentano animali (come una scimmia, un ragno, un colibrì, una balena), fiori, mani, ma la maggior parte sono sicuramente figure geometriche.

     

    La stranezza e il fascino che questi disegni silenziosamente emanano solitari, in una zona disabitata e delimitata da un lato, dalle grandi vallate di due fiumi e dall'altro dalla catena collinare pre-andina, colpirono il geografo americano Paul Kosok, il quale si accorse della loro esistenza il 21 giugno del 1941, mentre a bordo di un aereo si stava recando a fare un picnic insieme alla moglie Rose. Subito egli fu impressionato da due aspetti: le dimensioni davvero notevoli di quelle figure, che in totale descrivevano una zona lunga 50 Km e larga 15, e la località dove si trovavano, cioè un altopiano desertico delle Ande. Per otto anni egli non si allontanò da quella località, di cui studiò gli enigmatici manufatti nel vano tentativo di chiarirne il segreto.

    Per alcuni scienziati i disegni di Nazca risalgono addirittura a 1500 anni fa, ma allora perché solo nel '39 ci siamo accorti della loro presenza?

    La spiegazione sta nel modo in cui sono state tracciate le linee, cioè rimuovendo delle pietre dalla superficie del terreno per permettere così alla ghiaia sottostante di assumere, grazie all'esposizione al sole, prima un colore giallo pallido e poi un colore bruno-rossastro, rendendole così visibili solo dall'alto. Queste linee si sono così conservate per secoli grazie all'assenza delle piogge.

     

    La vera scoperta delle linee di Nazca è comunque da far risalire agli anni venti, quando cioè il peruviano Meyìa Xesspe e l'americano Alfred Kroeber, 2 scienziati, arrampicatosi su di una collina, notarono con l'effetto della luce pomeridiana, delle lunghe linee che attraversavano il deserto, linee che erano impossibili da vedere dalla pianura.

    Da questa caratteristica, che le rendeva visibili solo dall'alto sta la spiegazione del perché siano state scoperte così tardivamente, considerando che da alcuni scienziati vengono fatte risalire addirittura a 1500 anni fa.

    Il metodo usato si basava sul rimuovendo delle pietre dalla superficie del terreno, permettere così alla ghiaia sottostante di assumere, grazie all'esposizione al sole, prima un colore giallo pallido e poi un colore bruno-rossastro, rendendole così visibili solo dall'alto.

    Grazie poi all'assenza delle piogge, queste linee si sono conservate per secoli.

    Ma perché gli indiani di Nazca, un popolo la cui cultura fu prima assorbita dall'impero degli Inca (XV secolo) e poi successivamente annullata dai conquistatori spagnoli, crearono questa immensa opera sul terreno?


    IPOTESI
    Una delle prime teorie fatte sulle linee di Nazca fu che esse dovevano essere antiche strade, ma essa fu però respinta dopo che la zona interessata fu osservata dall'alto con aerei che la sorvolarono tra la fine degli anni 20 e successivamente negli anni 30. Un'altra ipotesi simile fu che esse fossero piste di atterraggio, ma per chi?.

    Da escludere poi l'ipotesi che gli indiani di Nazca segnarono il loro deserto per una motivazione artistica in quanto non avevano la possibilità di vedere dall'alto.

    Più attendibile risulta la teoria di Tony Morrison, un produttore cinematografico, secondo il quale le linee di Nazca erano dei ceques, cioè sentieri tracciati per fini religiosi. I fatti principali che lo portarono ad una simile conclusione furono principalmente due. Il primo si basava su un documento spagnolo risalente al 1653 che spiegava come nella capitale Inca di Cuzco, gli indiani edificarono santuari lungo linee che si irradiavano dal tempio del sole. Quindi i cumuli di pietra congiunti dalle linee di Nazca potevano essere per ciò resti di santuari. Il secondo fatto, che rende la teoria ancora più attendibile, vede come protagonista la regione della tribù degli Aymarà. Qui Morrison trovò un insieme perfetto di linee come quelle di Nazca, che univano piccole costruzioni in pietra usate per funzioni sacre, dette sacelli.

    Per l'archeologo Paul Kosok invece, le linee e i disegni servivano per osservazioni astronomiche. La sua teoria, che si basava su una mappa che egli stesso aveva tracciato, venne avallata anche da una matematica tedesca, Marie Reiche secondo la quale gli animali e le figure geometriche, puntate verso le maggiori stelle, rappresentavano costellazioni di un enorme calendario, utilizzato dai Nazca per calcolare il tempo. Ma oltre a trovare molti possibili allineamenti dei segni verso stelle maggiori o verso il sole, Marie Reiche non trovò altre cose che potessero avallare la sua teoria. Ma nel 1968, Gerald Hawkins, un astronomo dell'osservatorio astrofisico di Washington, scoprì allineamenti simili al famoso monumento megalitico di Stonehenge, e il risultato più importante a cui giunse

    Alcuni risultati furono veramente interessanti, il dato più significativo, ad esempio, fu l'allineamento di una figura detta il Grande Rettangolo con le Pleiadi, nell'anno 610. Questa data coincide con la datazione ottenuta al carbonio-14 di un palo di legno ritrovato nel luogo. E' da tenere però presente che questo, come altri allineamenti, dimostrato tramite computer, rientra però in casistica casuale.

    Altre ipotesi prendono poi le misteriose linee di Nazca come rivelatrici di presenze extraterrestri.....

    Quale sia quindi con certezza lo scopo delle linee di Nazca non si sa, ma resta il fatto che ancora oggi questo arido altopiano del Perù nasconde in se qualcosa di misterioso, sepolto da secoli e che forse non verrà mai alla luce.

    April 12

    Ufo d'annata

    Ufo d'annata     Il papiro Tulli in cui si narra una serie di avvistamenti di oggetti misteriosi nel cielo

    Un papiro racconta di misteriosi avvistamenti

    Un antico documento, un negozio d'antiquariato e sullo sfondo le piramidi: sembrano gli ingredienti del quarto episodio della saga di Indiana Jones. Eppure, in questo caso, Indy è stato scomodato inutilmente. Qui si tratta del papiro Tulli, un documento misterioso che rivelerebbe l'esistenza di strani oggetti volanti già ai tempi dei faraoni. Fantascienza? No, quasi storia.

        Effettivamente si possono osservare tre oggetti misteriosi nel cielo

    La vicenda inizia come un buon giallo d'epoca. Il professore Alberto Tulli, direttore del Pontificio museo egizio del Vaticano, durante un viaggio di studio in Egitto effettuato nel 1934, incappa in un papiro che suscita immediatamente la sua curiosità d'intenditore. Il prezzo esorbitante richiesto dall'antiquario ne impedisce l'acquisto ma il professore non demorde e chiede al negoziante di poterne copiare il testo. E la traduzione dello scritto rivela una vicenda prodigiosa...

    Secondo il contenuto del papiro il Faraone Thuthmosis III (1504-1450 a.C.) e i suoi sudditi avrebbero assistito a una serie di strani avvistamenti: oggetti sconosciuti si muovevano nel cielo. Ma la sorpresa si trasforma in stupore quando il professor Tulli scopre sul papiro la presenza di cancellature, proprio nei punti più importanti, come se l'autore delle modifiche volesse nascondere quegli episodi in particolare al lettore.

    Solo nel 1963 Solas Boncompagni, uno studioso di avvistamenti, viene a sapere dell'esistenza del papiro e un anno più tardi la rivista "Clypeus" pubblica la traduzione italiana del testo geroglifico accompagnata da note esplicative. Vi si poteva leggere: "...queste cose divennero sempre più numerose nei cieli d'Egitto... Il loro splendore superava quello del sole... ed essi andavano e venivano per i quattro angoli del cielo... ". Difficile non vedervi la descrizione di un ufo. Tuttavia le coincidenze non finiscono qui. Il Boncompagni scopre che nella riproduzione del Papiro di Torino contenuta nel Libro dei morti, si vedono chiaramente 3 oggetti volanti. Una buona notizia per i sostenitori della tesi degli avvistamenti.

    Gli ufologi esultano ma, nonostante le numerose e suggestive coincidenze, trarre conclusioni affrettate da questi esempi sarebbe ipotecare la verità scientifica. L'unica certezza è che forse anche ai faraoni piaceva la fantascienza...

      Michel Paganini     Chissà quanti altri misteri nascondono le piramidi

    Ufo

    UFO

    É passato mezzo secolo da quando le incredibili dichiarazioni del pilota civile americano, Kenneth Arnold, sconvolsero l'America e il mondo intero e costrinsero l'opinione pubblica ad aprire gli occhi sulla realtà del fenomeno UFO. Un fenomeno che ben presto sarebbe dilagato a macchia d'olio in tutto il pianeta. L'episodio è dei più noti. Il 24 giugno del 1947 l'allora 32enne Arnold (brillante uomo d'affari dell'Idaho), in volo sopra lo Stato di Washington con il suo piccolo aereo privato, vide una squadriglia di nove oggetti dalla forma vagamente discoidale che sfrecciavano nei pressi del Monte Rainier a una velocità incredibile per quell'epoca. Prendendo alcuni punti di riferimento geografici e controllando l'orologio posto sul suo cruscotto, Arnold stimò infatti che gli strani oggetti dovevano volare a più di 2600 km/h, una velocità corrispondente a tre volte quella raggiunta dagli aerei a reazione che in quegli anni cominciavano a essere sperimentati...
    La stima era senz'altro approssimativa, e c'è da chiedersi per quanto tempo gli oggetti vennero effettivamente osservati dal pilota che pretese addirittura di stabilirne il diametro intorno ai 15 metri, pur trovandosi, per sua stessa ammissione, a una distanza di oltre trenta chilometri dall'insolita formazione. Tuttavia ciò che più colpì delle dichiarazioni di Arnold fu il riferimento allo strano comportamento degli oggetti, che sembravano procedere a scatti come sassi piatti lanciati in uno specchio d'acqua. Arnold definì ancor meglio quegli aeromobili descrivendoli come dei piattini volanti (Flying Saucers in inglese). Da allora gli UFO (acronimo per Unidentified Flying Objects, Oggetti Volanti Non Identificati) divennero popolari in tutto il mondo. Sebbene UFO, di fatto, indichi semplicemente l'avvistamento di un qualsiasi oggetto che non si riesce a classificare, nel linguaggio comune tale sigla è diventata presto sinonimo di "disco volante". Questi dischi per alcuni non sarebbero altro che macchine o sonde aliene, a volte abitate, altre volte no, ma sempre pilotate da una mente intelligente, come si deduce dalle manovre che effettuano. I dischi volanti hanno forme differenti. Questa apparente varietà di forme può forse essere facilmente spiegabile. Molte di queste differenze dipenderebbero in realtà dalle diversità di percezione e dal livello culturale dei testimoni, che spesso cercano di rimodellare l'oggetto osservato identificandolo in qualcosa di conosciuto. Una buona osservazione, pertanto, dovrebbe avvalersi di più testimonianze di persone presenti al fatto, possibilmente con un supporto fotografico. I casi in cui un avvistatore riesce a documentare la propria esperienza con delle fotografie dell'oggetto visto sono certamente i più interessanti e sono stati studiati molto a fondo nei primi anni della ricerca ufologica. La facilità, però, con la quale è possibile costruire dei falsi ha in seguito costretto i ricercatori a rifiutare la fotografia come prova. Infatti, dopo i primi clamorosi avvistamenti, furono molti i giornali americani disposti a pagare profumatamente pur di avere materiale sugli UFO, soprattutto foto, indipendentemente dall'attendibilità della persona. Nel frattempo, dopo il caso Arnold, Le testimonianze su avvistamenti di dischi e sigari iniziarono a fioccare da ogni paese. Attualmente fra i
    testimoni si contano affidabilissimi piloti, astronomi e astronauti, uomini politici come gli ex presidenti degli USA Carter e Regan e il principe Carlo d'Inghilterra, tutti più o meno direttamente autori d'inchieste governative sugli UFO. I dischi volanti sono stati visti, filmati e immortalati in ogni parte del mondo tanto da rendere assai improbabile l'ipotesi che si tratti di burle o di allucinazioni. E, contrariamente all'opinione comune, sono stati studiati a fondo da persone altamente qualificate. La catalogazione organica del materiale ufologico, dopo le prime grosse ondate americane degli Anni 50 e 60, venne demandata a una particolare commissione d'inchiesta, battezzata Project Blue Book (Progetto del Libro Azzurro) e creata in seno all'aviazione militare. Fra i membri della commissione vi erano militari e scienziati, tra cui Joseph Allen Hynek, un astronomo ultrascettico, incaricato di fare luce sulle periodiche apparizioni degli strani oggetti. Paradossalmente, fu proprio questo scienziato ortodosso a divenire il primo acceso sostenitore dell'ufologia.. Per oltre un ventennio consulente scientifico della U.S. Air Force, Hynek, dinanzi all'evidenza dei fatti, finì gradualmente col mutare la sua posizione sul fenomeno UFO da scettico a credente, arrivando perfino ad abbandonare l'incarico governativo, per fondare, assieme alla moglie, un proprio gruppo d'indagine privato al di fuori da qualsiasi tipo di
    condizionamento, politico, militare e accademico. Hynek è universalmente riconosciuto come il più autorevole e rigoroso pioniere degli studi ufologici, tanto che, attualmente, in tutto il mondo si utilizza la particolare classificazione da lui inventata, per schedare gli avvistamenti. Secondo la tipologia Hynek, abbiamo gli Incontri ravvicinati di I , II e III tipo. Gli incontri ravvicinati di I tipo comprendono gli avvistamenti a distanza ravvicinata, in cui l'UFO non ha alcun contatto nè con l'ambiente nè col testimone, almeno in maniera percepibile. L'osservatore nota dunque un oggetto, sia esso un disco metallico diurno, una enigmatica luce notturna o un bolide infuocato, non riconducibili ad alcunché di conosciuto. Il testimone deve essere pertanto abbastanza vicino all'oggetto, quand'anche questo sia alto in cielo, in maniera tale da poterne discernere accuratamente i particolari. Questo per evitare di scambiare per UFO Venere, un pallone-sonda o un aereo convenzionale. Seguendo tali direttive, cioè l'osservazione ravvicinata, le possibilità d'errore sono ridotte al minimo. Facciamo alcuni esempi.
    Rouen. 5 marzo 1954. Un pilota francese, J. Trent, riprende un disco a forma di piatto. La foto è relativamente nitida. L'osservazione dei dettagli buona. Sulla calotta del disco si scorge un'antenna, identica a quella scorta sopra un disco volante comparso nel maggio 1950 sopra la cittadina statunitense di McMinville. All'epoca, Trent era riuscito a scattare un'immagine. Il raffronto fra due foto così distanti nel tempo e nello spazio, pur non essendo deciso, è comunque interessante poichè potrebbe costituire una prova della genuinità degli avvistamenti.
    Santa Ana, California. Il 3 agosto 1965 Rex Heflin, un ispettore stradale, fotografava un disco lucente che sembrava inseguire la sua vettura. L'analisi delle ombre nella foto escluse il fotomontaggio. La forma dell'oggetto era poi ricorrente. Confrontiamo due UFO campanulari. L' 11 ottobre 1974 il giovane Kazuhiko Fujimatsu riprendeva un oggetto simile a una campana che si
    librava sopra le case e in seguito iniziava a scendere con un movimento oscillante, a foglia morta. Un UFO non molto dissimile era stato immortalato nel parco del Tiorati Lake (New York), presso il Monte degli Orsi, il 10 dicembre 1966. Foto analoghe sarebbero poi arrivate dalla Polonia dove un UFO a campana, sarebbe apparso, sempre sopra un monte, nella zona di Muzyna.
    L'incontro ravvicinato di II tipo si ha quando l'UFO interagisce con l'ambiente, ovverosia lascia tracce fisiche del suo passaggio su cose, persone o animali. Spesso questi sono i casi più interessanti , poichè esistono delle prove tangibili del passaggio di un UFO, prove da portare in laboratorio. Così si è espresso Hynek al riguardo: "Qui l'UFO interagisce con l'ambiente e spesso anche con il testimone. L'interazione può avvenire con la materia inanimata, come quando l'UFO produce buche o segni circolari sul terreno, oppure con la materia animata, se, per esempio, influisce sugli animali, i quali a volte avvertono la presenza dell'Ufo ancor prima dei testimoni umani. Anche gli uomini possono subire alterazioni fisiche, come mostrano i molti casi di ustioni, paralisi temporanee, nausee, congiuntiviti. Ma, per poter dire che ha avuto luogo un incontro del II tipo, bisogna stabilire con certezza la presenza dell'UFO nel luogo in cui gli effetti fisici sono stati osservati. Così, per esempio, se si osserva un segno circolare bruciato nel suolo, questo deve trovarsi nel punto esatto in cui L'UFO è stato visto decollare, oppure, se, si ha un'interferenza nel sistema
    d'accensione di un'auto, questa deve verificarsi nel momento e nel luogo in cui è stato avvistato un UFO. Campioni di suolo e piante bruciate vengono così sottoposti a esami per determinare che cosa ha causato l'incendio, quale pressione è stata necessaria per produrre l'impronta lasciata nel terreno e quali mutamenti chimici hanno avuto luogo in quest'ultimo, cofrontandolo con campioni di controllo raccolti nelle vicinanze. Finora nessun pezzo d'UFO è mai stato autenticato, ma gli effetti della presenza di un UFO sono stati ampiamente provati. Un catalogo di oltre 800 casi in cui un UFO è stato veduto e ha lasciato tracce fisiche è stato compilato da Ted Phillips, e il numero continua a crescere..."
    Così scriveva Hynek nel 1977 nel suo Rapporto sugli UFO, considerato dagli ufologi un manuale di metodologia d'indagine. I risultati di Phillips, reperibili attraverso il Centro Studi UFO di Evanston, nel frattempo sono aumentati enormemente. E veniamo agli incontri ravvicinati del III tipo. Questi sono senz'altro i più appassionanti, in quanto lasciano libero sfogo alla fantasia. E per questo, da un punto di vista strettamente scientifico, sono a tratti controproducenti.
    Gli incontri del III tipo prevedono l'apparizione di un extraterrestre (o
    alieno, o entità animata), in genere accanto a un UFO. Al riguardo Hynek commentava : "Qui abbiamo non solo un incontro ravvicinato con un UFO, ma anche con i suoi occupanti, o ufonauti. Ciò ci pone di fronte all'aspetto più sconcertante del fenomeno UFO: l'evidente presenza di un'intelligenza diversa dalla nostra, un'intelligenza che possiamo riconoscere ma non comprendere .
    Centinaia di incontri ravvicinati del III tipo sono stati segnalati in tutto il mondo negli scorsi decenni. Un catalogo di oltre mille casi è stato
    compilato dal Bloecher, catalogo che diventa sempre più voluminoso. Anche gli UFO delle altre categorie sembrano guidati da qualche intelligenza. Senza dubbio la loro azione non appare causale, ma quasi programmata o pianificata. Secondo quanto riferiscono i testimoni, gli UFO seguono a distanza gli aerei e le auto, preferiscono di solito le ore notturne, solitamente, anche se non sempre, evitando le folle e le aree urbane, facendo rapide apparizioni locali, invece di muoversi per vaste aree del paese..."
    In realtà, negli ultimi anni, soprattutto dal 1989 in poi, gli UFO sarebbero diventati più spudorati e avvistamenti di massa sarebbero stati segnalati in molte parti del mondo. Gli scettici cercano di ricondurre il fenomeno UFO a qualche evento già noto, ipotizzando una serie di spiegazioni convenzionali. Di fatto, gli ufologi sanno benissimo che solo il 5 per cento degli avvistamenti restano inspiegabili, il che corrisponde a circa centomila casi, negli ultimi quarant'anni. Già le prime commissioni d'inchiesta americana
    avevano dovuto prendere atto di ciò. Il progetto di ricerca governativa Grudge, istituito dai servizi segreti statunitensi nel 1949 e sostituito nel
    1969 dal già citato Project Blue Book, aveva analizzato migliaia di casi. Per oltre 11.000 di essi fu trovata una spiegazione convenzionale senza insomma che vi fosse necessità di coinvolgere macchine volanti extraterrestri. Ciònonostante, spesso a seguito di una cattiva informazione, i giornalisti e gli scettici tendono a liquidare gli avvistamenti UFO con una serie di spiegazioni ormai ricorrenti. Vediamole. Pallone sonda. Si tratta di un pallone stratosferico, riempito di gas e alla cui base vengono legati degli strumenti di rivelazione meteorologica. Compito del pallone, raccogliere informazioni sulle condizioni atmosferiche per le previsioni del tempo e per dati statistici. Tali palloni, se illuminati dal sole, possono sembrare brillanti. Raggiungono quote di 20-40 Km, poi si sgonfiano e lentamente
    scendono a terra. Possono dare l'impressione di un UFO in quanto troppo bassi rispetto alle stelle. Ma è facile identificarli, in quanto restano immobili nel cielo, anche la notte, allorché splendono di luce riflessa (in genere non oltre le ore 23.00). Venere. Uno dei nove pianeti del sistema solare. La sua luminosità, a volte piuttosto forte, ce lo fa apparire come un punto immobile nel cielo. Stelle. In particolare Sirio, la stella che per prima compare nel cielo. Se noi fissiamo troppo a lungo una stella, si verifica il fenomeno detto effetto auto-cinetico. Poichè l'occhio non è ancora abituato al buio si
    sviluppa una maggiore sensibilità della parte esterna dello stesso. In questo il testimone subisce un'illusione ottica: la luce osservata sembrerà pulsare muoversi e cambiare colore, mentre in realtà si tratta di un banale affaticamento della pupilla. Gas ionizzato. Spesso, per esperimenti ad alta quota, gli aerei rilasciano delle nuvole di gas ionizzato, molto lucente e dalla forma indefinita, facilmente scambiabile per qualcosa di simile ai dischi volanti. Altre possibilità. Uccelli e formazioni d'insetti che, casualmente, possono disporsi dando l'impressione di una massa compatta. Satelliti, Stelle cadenti. Aerei visti in lontananza . Vertiplani o aerei sperimentali a decollo verticale. Elicotteri. Palloni pubblicitari ( gli UFO-solar, in Italia messi fuori legge da alcuni anni). Dirigibili (estremamente rari). Armi segrete. Quest'ultima spiegazione è alquanto ambigua, in quanto per anni sia gli americani che i russi furono convinti che i dischi volanti altro non fossero che armi segrete del blocco avversario. Questo poteva essere vero solo in parte, interpretando letteralmente la sigla
    UFO come oggetto volante non identificato. Il misterioso aereo invisibile Stealth, sperimentato a più riprese nel deserto del Nevada, e utilizzato in Kuwait durante la Guerra del Golfo, in passato era stato additato dalla stampa come UFO. Similmente la misteriosa medusa di luce vista sopra Petrozavodsk, URSS, nel 1977 e volutamente fatta passare per UFO altro non era che l'effetto dell'esplosione ad alta quota di un missile sperimentale sovietico. Nel passato entrambi i governi hanno coperto esperimenti militari lasciando credere, con fasulli dispacci stampa, che si trattasse di macchine extraterrestri. Se intendiamo, invece, la parola UFO nel senso di disco volante, dobbiamo concludere che questi fantomatici mezzi non possono essere
    assolutamente armi segrete terrestri per una considerazione piuttosto semplice: le incredibili prestazioni di queste macchine (decollo verticale, virate a 360 , ipervelocità) avrebbero certamente reso la nazione ostruttrice in grado di operare una supremazia completa nel mondo. Immaginiamo un ordigno volante carico di armi atomiche, pronto a comparire su un qualsiasi centro abitato, eludendo i radar e i caccia d'intercettazione. Non stupisce il fatto che tuttora le grandi potenze stiano cercando di carpire tale segreto. Recenti documenti hanno persino dimostrato che Stalin, preoccupatissimo dell'apparizione degli UFO sulla sua nazione, temendo una nuova arma americana, aveva disposto una speciale commissione d'inchiesta. Quando agli
    scienziati sovietici fu presto evidente che tali mezzi non potevano essere terrestri, nè tantomeno americani, "Stalin fu enormemente sollevato"...
    Negli anni Settanta l'ufologo e scienziato Ray Stanford, dopo aver visionato un suo filmato in cui comparivano velocissimi sigari volanti, aveva dichiarato: "Se si tratta di armi sovietiche, che Dio aiuti il mondo libero. E se si tratta di armi americane, che Dio aiuti i sovietici..." Invece, nonostante le molte guerre combattute in questi anni e segretamente sovvenzionate dalle due superpotenze (Corea, Vietnam, Nicaragua, Afghanistan), nessun disco volante battente qualsivoglia bandiera è mai intervenuto direttamente in un conflitto. La provenienza non terrestre di questi aereomobili, avvistati anche, come vedremo, nei secoli passati, parrebbe certa, come certo è che non si tratta di armi segrete più o meno convenzionali. Vediamo adesso assieme alcune tipologie di incontri ravvicinati non spiegabili razionalmente con nessuna delle ipotesi precedentemente citate. Ho volutamente tralasciato le spiegazioni di tipo psicologico vista l'integrità fisica e mentale dei testimoni.
    Incontri di I tipo. 13 agosto 1956, tra le 21.20 e le 3.30 in Inghilterra, presso LakenHeath-Bentwaters. Testimoni alcuni piloti le cui generalità, comprensibilmente, non possono essere indicate. Ecco il resoconto del capo-operatore del Centro di controllo del traffico aereo, secondo gli studi della Commissione Condon: "Ricevetti una chiamata su una linea diretta. Era l'operatore radar di Sculthorpe, che mi chiedeva se sui nostri schermi fosse apparso un bersaglio che si muoveva a una velocità di 6.400 Km/h. Il loro radar l'aveva seguito. Il bersaglio era passato direttamente sopra la loro stazione, venendo avvistato dalla torre come una semplice luce indistinta. Anche l'equipaggio di un C47 in volo sulla base a una quota di 1500 m. aveva
    segnalato di aver visto la luce indistinta passare sotto l'aereo. Un nostro operatore notò un bersaglio stazionario su tutti gli schermi per parecchi minuti, quindi il bersaglio cominciò a muoversi a una velocità di 700-1000 Km /h. Non ci fu nessuna accelerazione o decelerazione; la velocità del bersaglio rimase costante dall'istante in cui si mosse a quello in cui si fermò" Quest'ultimo dato è importantissimo, in quanto esclude qualsiasi
    velivolo terrestre conosciuto. L'osservazione della luce insolita, l'ordigno, è suffragata da parecchie testimonianze radar-visuali, oltre che ottiche. Non solo, l'improvvisa velocità dell'oggetto ancora una volta lascia pendere l'ago della bilancia sulla spiegazione non terrestre. Trattandosi di un caso riguardante piloti (qui presentato in estratto), la credibilità dei testimoni è assai elevata.
    Incontro del II tipo. Il 23 novembre del 1957 un tenete dell'UASF stava
    rincasando, tornando dall'aeroporto di Newcastle e si trovava a circa 50 Km da Tonopah, quando il motore della sua auto si bloccò inspiegabilmente. In quel momento si udì un suono sottile e acuto. Alzati gli occhi, l'uomo scorse quattro oggetti discoidali, larghi 15 metri, posati al suolo. Emettevano una luce propria che li faceva splendere vividamente. Avevano una cupola trasparente e tre cuscinetti d'atterraggio. Intorno al bordo esterno, un anello che sembrava ruotare. Come in trance, l'uomo si avvicinò agli oggetti. Giunto che fu a una cinquantina di metri dal più vicino, udì un ronzio talmente forte da riuscire quasi insopportabile. In quel momento gli oggetti si levarono dal suolo, sorvolarono l'autostrada e le alture vicine e scomparvero. Sulla sabbia erano rimaste parecchie impronte leggerissime, a forma di conca e di contorno triangolare... Spesso, in questi casi, la zona può restare contaminata da radiazioni . Nel luglio 1989 nelle campagne russe di Kharovsk alcuni poliziotti avevano trovato delle bruciature circolari radioattive. Quando un investigatore entrò in una di queste, l'orologio al quarzo gli si bloccò immediatamente.
    Incontri del III tipo. Come ho già ricordato sono difficilmente classificabili, questo perchè il comportamento degli ufonauti è talvolta imprevedibile. Sono stati scorti alieni scappare all'apparire dell'uomo, mentre altri dimostravano un comportamento aggressivo. Alcuni continuavano indifferenti le proprie occupazioni, altri sembravano essere atterrati per contattare una precisa persona. Alcuni rapirebbero uomini e donne per visitarli, altri vorrebbero avere rapporti sessuali; certi egalerebbero brevetti e informazioni, cert'altri si limiterebbero ad apparire tenendo una sfera in mano e abbozzando cenni di saluto, atteggiandosi quasi a divinità...
    Ho preferito riservare a questa sezione un caso particolare, in cui si hanno due entità animate armate, che provocano un effetto fisico sul testimone. Poichè i testi, quando incontrano un alieno, spesse volte sono da soli, è arduo stabilire la veridicità d'un racconto. Spesso si ricorre all'ipnosi regressiva o al siero della verità, per scoprire una eventuale frode, ma si tratta di sistemi non infallibili. Pertanto, le testimonianze sugli incontri del III tipo, se non sussistono evidenti tracce fisiche o più testimoni dello stesso fatto, vengono sempre catalogate col beneficio del dubbio. Spesso fa testo la buona fede del testimone, anche se questa non è una prova scientifica (il testimone potrebbe ingannarsi inconsciamente) ma solo un indizio. A favore, ma per nulla definitivo.
    Il 14 agosto 1947 in Italia il professor R.L. Johannis, un noto pittore e
    scultore, incontrava dei nanerottoli spaziali macrocefali. L'uomo si era recato in una zona montuosa dell'Italia settentrionale per cercare dei fossili, essendo un archeologo dilettante. Mentre saliva, munito di una bisaccia e di un piccone, scorse un oggetto rosso di grandi dimensioni sulla sporgenza di una roccia. Dallo strano velivolo sporgevano due antenne. A qualche metro si trovavano due ragazzi - perlomeno così credette all'inizio il professore- che, osservatili più da vicino si trovò di fronte due piccoli umanoidi. Erano alti un metro circa, avevano la testa sproporzionatamente grande. Indossavano tute blu scuro di un materiale traslucido. Collari e cinture rosse cingevano il collo e la vita, mentre sul capo avevano dei cappucci circolari color marrone. Avevano gli occhi tondi e giganteschi e le mani come pinze, con tre dita. Le pelle era verdastra, la bocca una fessura.
    Quando il professore cercò di avvicinarsi, con stupore scoprì di essere come paralizzato. Non riusciva a muovere un muscolo. Riuscì a malapena a muovere un braccio e a chiedere ai due se avessero bisogno di aiuto. I nani probabilmente interpretarono il gesto come una minaccia. Dalla cintura di uno dei due partì un raggio che colpì in pieno l'uomo scaraventandolo a terra. Gli esserini gli si avvicinarono e afferrarono il piccone, mentre Johannis li osservava inorridito. Pochi secondi dopo le due creature risalirono sul disco, che si alzò rapidamente in volo. Passarono alcuni minuti prima che Johannis riuscisse a recuperare l'energia sufficiente per rialzarsi. Quando si fu ripreso notò che il termos che aveva portato con sé si era rotto e che il contenitore di metallo era scomparso, assieme a una scatoletta l'alluminio, le posate e il piccone.
    Era stato derubato dagli extraterrestri...